Il Progetto

Finalità
Il progetto è finalizzato ad una riorganizzazione del sistema di rilascio, gestione e verifica delle autorizzazioni di sosta per gli invalidi nonché di transito nelle aree normalmente intedette al traffico.
Questo innanzitutto su un piano amministrativo con una razionalizzazione delle procedure attualmente seguite verso un sistema più moderno con l’utilizzo di avanzati sistemi tecnologici.
Ma l’occasione permette di offrire ai disabili nuovi ed efficienti strumenti che consentano loro un più agevole accesso alla città.
La procedura “gestione contrassegni disabili” consente la gestione completa delle autorizzazioni da parte del Comune e/o della società concessionaria del servizio. In particolare la gestione riguarda le anagrafiche dei soggetti autorizzati e l’emissione delle autorizzazioni dotate di un QRCode che ne consente l’immediata verifica con l’utilizzo di una apposita app.

Riferimenti normativi
Tutte le procedure verranno sviluppate in ossequio alla normativa vigente in materia, segnatamente il Codice della Strada, e allo specifico disciplinare redatto dal Comando Geneale della Polizia Municipale dell’Unione dei Comuni della Valdera che si riporta integralmente in allegato alla presente relazione-progetto.
I Contrassegni per il parcheggio dei disabili
Per la circolazione e la sosta dei veicoli a servizio delle persone invalide con capacita’ di deambulazione impedita, o sensibilmente ridotta, il comune rilascia apposita autorizzazione in deroga, previo specifico accertamento sanitario. L’autorizzazione e’ resa nota mediante l’apposito contrassegno invalidi denominato: “contrassegno di parcheggio per disabili” conforme al modello previsto dalla raccomandazione n. 98/376/CE del Consiglio dell’Unione europea del 4 giugno 1998.

contrassegno-disabili
Dal 15 settembre 2012 vengono rilasciati i nuovi contrassegni di parcheggio per disabili previsti dal DPR 30/07/2012 numero 151.
I titolari di contrassegno nel vecchio formato possono continuare ad utilizzarlo fino alla data di scadenza.
Tutti i vecchi contrassegni verranno sostituiti gradualmente entro il 31/12/2014.
Per il rilascio della autorizzazione di cui sopra, l’interessato deve presentare domanda al Sindaco del Comune di residenza, nella quale, oltre a dichiarare sotto la propria responsabilità i dati personali e gli elementi oggettivi che giustificano la richiesta, deve presentare la certificazione medica rilasciata dall’ufficio medico-legale dell’Azienda Sanitaria Locale di appartenenza, dalla quale risulta che nella visita medica è stato espressamente accertato che la persona per la quale viene chiesta l’autorizzazione ha effettiva capacità di deambulazione impedita o sensibilmente ridotta.
I nuovi contrassegni di parcheggio per disabili previsti dal DPR 30/07/2012 numero 151 prevedono la presenza della fotografia del titolare. Gli interessati dovranno quindi fornire insieme all’istanza di rilascio (o rinnovo) una fototessera da applicare sul contrassegno. In base alla normativa vigente, quest’ultimo diventa a tutti gli effetti un documento d’identità valido per il riconoscimento del titolare e in quanto tale non scadrà più dopo cinque anni dal rilascio, ma nel giorno nel compleanno del titolare immediatamente successivo al quinto anno dal rilascio.
Per le persone invalide a tempo determinato in conseguenza di infortunio o per altre cause patologiche, l’autorizzazione può essere rilasciata a tempo determinato con le stesse modalità di cui al periodo precedente.
In tal caso, la relativa certificazione medica deve specificare il presumibile periodo di durata della invalidità.
Trascorso tale periodo e’ consentita l’emissione di un nuovo contrassegno a tempo determinato, previa ulteriore certificazione medica rilasciata dall’ufficio medico-legale dell’Azienda Sanitaria Locale di appartenenza che attesti che le condizioni della persona invalida danno diritto all’ulteriore rilascio.

Falsificazione e riproduzione illecita dei certificati per il parcheggio dei disabili
Rispetto al passato il formato attuale, più complesso graficamente e sopratutto con l’aggiunta della fotografia del soggetto autorizzato ha certamente ridotto la possibilità di falsificazione che in passato era piuttosto frequente anche se i sistemi di stampa e riproduzione attuali possono comunque consentire la realizzazione di contrassegni falsi.
Di certo impedire la falsificazione e/o la riproduzione illecita dei certificati per il parcheggio dei disabili è uno degli obiettivi di questo progetto.

Verifica della validità del certificato
Un’altra problematica è rappresentata dalla difficoltà del verificatore (vigile urbano o ausiliare al traffico) di poter accertare la validità del certificato durante il controllo “su strada”. Infatti i certificati sono emessi dai Comuni di Residenza senza che questi vengano censiti su base nazionale o comunque intercomunale. Ne consegue che per accertarne la validità il verificatore dovrebbe seguire un “percorso complesso” con una interrogazione al Comune emittente il certificato che difficilmente potrà essere effettuato sul posto e quindi vanificando l’attività sanzionatoria.
Non va dimenticato, in proposito, che impedire l’uso illecito dei certificati è essenziale proprio per garantire ai disabili stessi di poter usufruire dei parcheggi a loro destinati.

Area territoriale di riferimento del progetto
Il progetto riguarda i Comuni aderenti all’Unione dei Comuni della Valdera e quindi:

– BIENTINA
– BUTI
– CALCINAIA
– CAPANNOLI
– CASCIANA TERME LARI
– CHIANNI
– LAJATICO
– PALAIA
– PECCIOLI
– PONSACCO
– PONTEDERA
– TERRICCIOLA.

Con i suoi 12 comuni, oltre 100 mila abitanti e circa 550 chilometri quadrati di territorio l’Unione dei Comuni della Valdera rappresenta una delle più grandi unioni fra comuni in Italia per dimensione demografica.
Un vasto territorio, con realtà comunali anche distanti fra loro ma pure unite per fornire più adeguati servizi pubblici necessita forse più di altre realtà di un censimento e di una centralizzazione della gestione dei contrassegni per il parcheggio degli invalidi.

Caratteristiche principali del Progetto
Il progetto ha previsto lo sviluppo delle seguenti procedure le seguenti procedure:

a. censimento e archiviazione centralizzata dei contrassegni per il parcheggio dei disabili emessi dai Comuni dell’Unione dei Comuni della Valdera;

b. stampa dei contrassegni con l’aggiunta di un QRCode criptato che consenta la sua identificazione e verifica della validità;

c. realizzazione di una applicazione (APP) per dispositivi mobili (smartphone o tablet) da rendere disponibile ai verificatori per l’accertamento della validità dei contrassegni semplicemente “leggendo” il QRCode;

d. realizzazione di una applicazione per dispositivi mobili da distribuire gratuitamente che utilizzando la tecnologia della geolocalizzazione indichi e “indirizzi” i disabili verso i parcheggi a loro destinati.

La procedura ha come obiettivo principale quello di censire e anagrafizzare i tagliandi disabili emessi dai singoli comuni su un unico archivio che quindi consenta di poter effettuare immediate verifiche dai vigili urbani e/o dagli ausiliari del traffico sulla validità degli stessi.
Oggi la problematica degli operatori riguarda proprio l’estrema difficoltà e farraginosità di detta verifica. Infatti i tagliandi vengono emessi dai singoli comuni e ove il mezzo venga parcheggiato in altro comune il verificatore dovrebbe annotarsi gli estremi ed interpellare direttamente il comune emittente il tagliando per “ricevere lumi”.
Avere quindi le anagrafiche dei tagliandi su un unico archivio intanto unifica i dati, almeno per l’area oggi di riferimento (quindi la Valdera). E’ sufficiente dotare il verificatore di uno strumento (presumibilmente una app sul telefonino) che gli consenta di poter interrogare in tempo reale l’archivio e quindi avere immediato riscontro della validità di quel tagliando.
L’idea è stata quella di associare al tagliando tradizionale da esporre sul veicolo un QRCode per facilitare anche l’acquisizione delle informazioni semplicemente “puntandolo” con lo smartphone, del quale chiaramente il verificatore dovrà essere dotato.

Censimento e archiviazione centralizzata
Come rilevato il primo aspetto da considerare è stata la creazione di un archivio unico ove raccogliere tutti i contrassegni disabili emessi dai comuni dell’area interessata.
L’inserimento dei dati viene effettuato dai singoli comuni utilizzando la procedura che realizzata.
E’ prevista la possibilità di “migrazione” degli archivi attualmente esistenti presso le singole amministrazioni.

Stampa dei contrassegni con il QRCode
Come rilevato i tagliandi mutuano esattamente le caratteristiche attuali salvo l’inserimento di un QRCode che contenga tutte le informazioni del tagliando stesso.
E’ prevista la possibilità di sostituzione dei contrassegni per invalidi attualmente esistenti e vigenti.

La procedura

Caratteristiche Generali
La procedura è realizzata in php e javascript ed utilizza un database MySQL attualmente su un server dell’Unione Comunale Valdera con la tecnologia di sicurezza “secure server” e quindi con un trasferimento di dati criptati mediante l’utilizzo dei protocolli SSH & SFTP.

Accesso
L’accesso alla procedura può essere effettuata selezionando la voce “area riservata” del sito internet della Siat o dall’apposito Banner presente sul sito internet dell’Unione Valdera.
Vi sono due opzioni:
– “Procedura di gestione dei Contrassegni Disabili”, che consente l’accesso alla procedura di gestione vera e propria;
– “Procedura di verifica”, che consente l’accesso alla sezione di verifica delle autorizzazioni con possibilità di effettuare una ricerca per numero di targa ove per qualunque ragione non sia possibile farlo con la lettura del QRCode.

Accesso OB
Per accedere è necessario inserire l’user name e la password dell’utente tenendo conto dei seguenti diversi permessi:

a. utente master: ha tutti i permessi rispetto alla gestione dei dati della procedura ed è l’unico che può abilitare altri utenti;
b. utente ordinario: può gestire integralmente i dati ma non abilitare altri utenti;
c. utente verificatore: ha la possibilità di interrogare tutti i dati presenti nella procedura ma non può inserirlo, modificarli o cancellarli;
d. utente consumer: è l’utente che ha possibilità di visualizzare solo i propri dati.

La procedura utilizza finestre pop-up che quindi dovranno essere abilitate all’accesso rispetto alle eventuali restrizioni del browser.

Moduli
La procedura prevede la gestione di 4 moduli:

a. utenti: con la gestione anagrafica dei soggetti intestatario delle autorizzazioni alla sosta o al transito;
b. enti: per la gestione dei Comuni che hanno aderito all’iniziativa
c. tagliandi: con la gestione delle autorizzazioni rilasciate;
d. autorizzazioni: con la gestione delle tipologie di autorizzazioni;
e. operatori; con la gestione delle credenziali di accesso alla procedura

La schermata principale contiene anche alcuni pulsanti che consentono di accedere alle funzioni principali senza necessità di selezionare la relativa voce dal menu posto nella barra laterale sinistra.
In particolare:

– inserisci nuovo diabile
– lista degli utenti
– ricerca degli utenti
– lista degli operatori

Anagrafica Disabile
Il modulo prevede la gestione dell’anagrafica dei disabili nelle funzioni di inserimento, modifica e cancellazione per gli operatori abilitati o solo in visualizzazione per gli altri.
Con l’inserimento del disabili la procedura genera automaticamente le sue credenziali di accesso come segue:

– user name: il codice fiscale dell’utente
– password: generata automaticamente e casualmente

E’ anche possibile, ove l’Ente lo richieda, di prevedere una procedura di accesso degli utenti alla propria area riservata dove saranno contenute tutte le autorizzazioni emesse a suo favore.

Il modulo prevede anche la possibilità di visualizzare l’elenco completo degli utenti e di effettuare ricerche specifiche sulla base dei seguenti parametri opzionali:

– codice fiscale
– cognome e nome
– status (attivo o inattivo)
– comune di residenza
– tipologia (residente o non residente)

Dopo l’inserimento dell’anagrafica dalla stessa maschera si può direttamente procedere all’inserimento dell’autorizzazione selezionando l’apposita funzione sul menù di servizio posto nella parte alta della finestra.
La numerazione proposta (e non modificabile) segue una numerazione progressiva unica che determina la matricola dell’autorizzazione stessa. Da questo punto di vista l’unicità della numerazione valida per tutti i Comuni che hanno aderito all’iniziativa offre la possibilità di offrire un reale servizio intercomunale.
Nel caso in cui si debba procedere all’annullamento dell’autorizzazione rilasciata sarà sufficiente richiamarla e selezionare la funzione “disattiva” posta nel menù posta nella parte alta della finestra.
Nella realtà le autorizzazioni non vengono mai effettivamente “cancellate” ma diversamente “disattivate” e restano visibili a sistema anche se non più valide. Questo per evitare che si possano creare duplicati e comunque per lasciare evidenza di tutte le autorizzazioni rilasciate.

Dopo l’inserimento dell’autorizzazione si potrà procedere alla stampa del contrassegno direttamente sul formato previsto dalla normativa vigente con l’aggiunta di un QRcode sul fronte dello stesso.

03

Autorizzazione
Il modulo prevede la gestione delle tipologie di autorizzazioni previste con l’assegnazione della codifica alfanumerica di quattro caratteri alfanumerici.
Nella realtà il tipo di autorizzazione è unico ma si è dovuto prevedere una classificazione in relazione alla necessità di molti comuni di gestire particolari tipologie di numerazioni come ad esempio le autorizzazioni fisse “con cartello stradale” che ne già prevede un numero fisso assegnato. Infatti, in questo caso l’eventuale nuova numerazione avrebbe comportato la necessità di modificare il numero sul cartello stradale.

Verifica del QRCode
L’obiettivo essenziale della procedura, oltre gli evidenti benefici derivanti dalla centralizzazione e razionalizzazione delle fasi di rilascio e stampa, è quello di fornire strumenti di verifica semplici ed immediati che nello specifico si realizzano con la lettura del QRCode con l’utilizzo di dispositivi mobili.
A tal proposito si è cercato di rendere il QRCode quanto più leggibile possibile in relazione alle dimensioni dello stesso e alla sua definizione grafica.
La leggibilità sarà comunque dipendente dalle condizioni di luce e dalla definizione della fotocamera del dispositivo utilizzato ma sopratutto dal fatto di essere connessi ad internet.
In ogni caso, come vedremo, il verificatore avrà comunque sempre la possibilità di effettuare la verifica inserendo il numero di autorizzazione così da evitare perdite di tempo in caso di difficoltà nella lettura del QRCode.
Utilizzando l’apposita app sarà sufficiente visualizzare il QRCode ed attendere pochi attimi per avere il collegamento al database.
In caso di validità del tagliando il sistema fornirà tutti gli estremi dell’autorizzazione, in particolare:

– cognome e nome
– numero e periodo di validità dell’autorizzazione
– tipologia dell’autorizzazione

04

Screenshot_2015-11-20-07-54-22

Ove l’autorizzazione non sia valida, per qualunque ragione, il sistema darà il messaggio “Contrassegno non valido”.

Implementazioni in corso
In questa fase la Siat sta procedendo con una revisione globale del progetto al fine di integrarlo nella propria suite di servizi denominata “Orange Button” che prevede la possibilità di offrire un accesso unico ai comuni per l’utilizzazioni dei tutte le procedure previste.

Ulteriori Implementazioni
In buona sostanza si può prevedere nel prossimo futuro di eliminare dal tagliando tutte le informazioni anagrafiche mantenendo solamente il QRCode ed il numero di targa in modo da ridurre le dimensioni e magari esporlo direttamente sul parabrezza anche in forma adesiva.
Come si può prevedere di effettuare direttamente la lettura della targa con il dispositivo mobile e l’utilizzo della tecnologia “OCR”.
Mutuando le esperienza maturate per l’anagrafe delle biciclette si potrebbe prevedere l’utilizzo delle tecnologie RFid anche per quanto attiene il contrassegni disabili.

In particolare sul tagliando potrebbe essere applicato un Tag o comunque un dispositivo con tecnologia RFid in modo da consentire al verificatore di poter rilevare la sua validità semplicemente avvicinando il proprio smartphone. Da questo punto di vista la procedura è già pienamente idonea all’interrogazione e quindi si potrebbe utilizzare questa tecnologia senza nessun tipo di intervento o implementazione. Questa procedura consentirebbe al verificatore di poter leggere il tagliando anche in condizioni di luce non ottimali ma ha il limite che purtroppo non tutti gli smartphone sono in grando di leggere quel tipo di segnale radio.

V’è poi la possibilità di valutare l’utilizzo dei RFid attivi che quindi consentirebbero di poter essere letti anche ad un certa distanza al fine di consentire ai disabili di poter accedere ad aree di sosta, ai centri storici eccetera.