Sono passati ormai 16 anni dal giorno in cui ho conseguito la patente B speciale e già dopo pochi mesi, ho iniziato ad avere problemi con le INGIUSTE sanzioni stradali che mi venivano attribuite, senza alcuna ragione, in quanto chi di dovere, applicava un metodo di controllo a dir poco superficiale, senza rendersi conto del soggetto “speciale” che si trovava alla guida.

E’ infatti vero che a noi disabili è regolarmente concesso di circolare in corsie riservate a TAXI ed AUTOBUS,

Le nostre vetture, sono equipaggiate di TAGLIANDO DISABILI e non da molto anche di TELEPASS.

Negli anni passati, le porte telematiche per le aree a traffico limitato,non esistevano, per tanto la circolazione veniva controllata da ausiliari del traffico o agenti che spesso, senza far caso al cartellino disabili ben esposto, annotavano la targa del malcapitato disabile che si vedeva costretto, a perdere un sacco di tempo agli sportelli della polizia municipale per presentare ricorso ed annullare l’ingiusta multa.

E’ stato così per molti anni e Dio solo sa quante ingiuste sanzioni ho dovuto far annullare, posso parlarvi di tutte le volte che ho scomodato il mio accompagnatore per chiedergli di portarmi alla Polizia Municipale, nonché del tempo prezioso perso a compilare e firmare i relativi moduli.

Con l’avanzamento tecnologico, alcune aree ad accesso limitato, per fortuna, sono dotate di telepass e questo ci permette di poter passare tranquilli, dopo aver opportunamente programmato lo stesso per il libero accesso riservato alle persone Invalide.

Tuttavia restano molte zone in cui, senza esitare, ci viene applicata la fastidiosa sanzione, per non parlare poi dei casi in cui, gli organi di controllo, non fanno caso al cartellino e pure per una breve sosta di emergenza, prendono nota della targa del disabile, che magari si sente male o ha bisogno di fermarsi un attimo per assolvere le proprie necessità. Tutto questo accade con troppa frequenza, bisognerebbe che le categorie protette fossero maggiormente tutelate ed a questo fine è necessario un controllo più dettagliato e rigoroso.

Ci auguriamo che nell’arco di poco tempo la situazione possa cambiare, confido nello sviluppo tecnologico, un aiuto quasi “magico” per i diversamente abili a cui non dovrà mai essere negato il diritto alla Tranquillità.