Si è conclusa sabato a Riccione la trentacinquesima edizione de “Le Giornate della Polizia Locale”, appuntamento di scambio e formazione articolato in 87 convegni e 13 workshop, al quale hanno partecipato oltre duemila addetti ai lavori e ottanta aziende espositrici.

Animato da sindaci ed esperti delle città di Milano, Firenze, Piacenza, Prato e Pesaro, nella giornata di venerdì si è svolto un approfondimento sulle politiche locali di sicurezza organizzato dal Forum Italiano per la Sicurezza Urbana (FISU).

In tale contesto, in occasione del ventennale dalla sua fondazione, il FISU ha promosso la prima edizione del “Premio Nazionale per la Sicurezza Urbana”, un concorso finalizzato a dare visibilità a esperienze, innovative e coerenti con i principi che da sempre ispirano le attività dell’associazione, attuate dalle amministrazioni locali nel campo della prevenzione della criminalità, del disordine urbano diffuso e della percezione di insicurezza negli spazi pubblici.

Quattro i progetti risultati vincitori.

Il 1° premio è andato al Comune di Genova per il Progetto “Dare un posto al disordine…” iniziativa fortemente innovativa, in particolare nella collaborazione sistematica proposta tra polizia locale ed operatori sociali, volta a risolvere rilevanti problemi di disordine urbano. La giuria ha in particolare apprezzato la coerenza nell’analisi del problema e nella soluzione avanzata e l’approccio realistico non orientato ad ipotesi di militarizzazione del territorio.

Al secondo posto si sono classificati ex equo i progetti di due amministrazioni emiliane. Il Comune di Ferrara è stato premiato per l’azione “Area Stazione… e oltre”. Il progetto, ben strutturato, valorizza un approccio integrato di prevenzione sociale e comunitaria di lunga durata ed esalta la presenza dell’associazionismo delle comunità straniere, con attenzione anche alla dimensione comunicativa. Il Comune di Piacenza con il progetto “Porta Galera 3.0. Sicurezza e riqualificazione del Quartiere Roma” ha visto premiata un’esemplare iniziativa di prevenzione e partecipazione comunitaria, caratterizzata da grande coerenza tra l’analisi del problema affrontato, le azioni proposte e la metodologia seguita.

Il terzo premio è andato al Comune di Lucca per il progetto: “Controllo del Vicinato: il contributo del cittadino alle politiche di sicurezza”, un esperimento, ispirato al modello anglosassone del Neighbourhood Watch, che mira a trasformare i cittadini da soggetti passivi e fruitori delle politiche di sicurezza in soggetti protagonisti, in un quadro di stretta sinergia tra Amministrazione Locale e Autorità di Pubblica Sicurezza.

Infine una menzione speciale della giuria di esperti è stata attribuita al progetto del Comune di Modena “Il recupero del comparto R-Nord: una storia di riqualificazione urbanistica e sociale”. In questo caso i giurati del Fisu hanno voluto riconoscere la particolare rilevanza di un progetto impegnativo e pluriennale, finalizzato al recupero infrastrutturale e rivitalizzazione sociale di un’area della città e caratterizzato da grande accuratezza metodologica, forme estese di partenariato, con il coinvolgimento anche di privati, oltre alla forte integrazione delle azioni preventive.

Il Presidente del Fisu Paolo Dosi ha sottolineato l’importanza del percorso intrapreso: “con l’istituzione di questo premio, il Forum Italiano per la Sicurezza Urbana vuole rafforzare la visibilità delle migliori esperienze di prevenzione attuate dalle amministrazioni locali nella prospettiva dello scambio di buone prassi e verifica dei risultati di interventi attuati.

In questa ottica il Fisu intende continuare a lavorare per offrire alle città occasioni di confronto e nuovi stimoli per l’innovazione nell’azione di prevenzione della criminalità e del disordine urbano”.

(Fonte: FISU)