Servono regole più certe e sopratutto una maggiore uniformità di applicazione delle condizioni nei pagamenti dei parcheggi con l’utilizzo di applicazioni per smartphone.

Un settore questo in continua e rapidissima espansione caratterizzato spesso da una eccessiva disomogeneità di applicazione delle condizioni con distorsioni che di sicuro danneggiano i consumatori ma in qualche caso con ogni probabilità si scontrano anche con gli stessi regolamenti comunali.

Alcuni esempi:

  • ci sono applicazioni che addebitano all’utente le spese di incasso relative ad alcuni pagamenti, ad esempio paypal. Una procedura estremamente discutibile anche perché di fatto determina un aumento della tariffa di parcheggio senza che ciò sia previsto dalla regolamentazione comunale
  • in alcuni casi viene addirittura addebitato all’utente il costo del messaggio sms che gli segnala l’esaurimento del credito. In questo caso non si può parlare di una violazione di alcunché, tenuto conto che non è certamente dovuta l’informazione di esaurimento del credito, ma ci pare almeno inconsueto e probabilmente da evitare un simile addebito

In ogni caso è necessario che si arrivi ad una regolamentazione che consenta di gestire in maniera uniforme questo settore innanzitutto per tutelare e garantire i cittadini e gli stessi Enti Locali.