Questa procedura, sfruttando la tecnologia Cloud, consente di gestire e monitorare in maniera puntuale l’attività di un parco veicoli, anche in mobilità tramite tablet
Su ogni veicolo viene installato un semplice dispositivo di localizzazione satellitare basato su tecnologia GPS, in grado di comunicare con il Centro Servizi Cloud tramite un collegamento dati, grazie alla SIM di cui è dotato. Il dispositivo (OBU: ON BOARD UNIT) memorizza le posizioni del veicolo e le invia secondo una cadenza temporale definita al Centro Servizi, che le storicizza nella sua base dati e le rende disponibili per le elaborazioni gestionali e statistiche all’applicazione.
di tipo wifi
4. Sensori di rilevamento dei parametri ambientali con registrazione automatica dei dati con intervalli di tempo da definire su un server
5. Bauletto contenente defibrillatore e due porte USB per collegamenti o ricariche.
Gli utilizzi possono quindi essere molteplici ed in generale comunque destinati ad una utilità ordinaria ma anche per interventi rispetto a situazioni di emergenza.
Il rilevamento dei parametri ambientali consentirà di poter creare un database di informazioni e quindi un campionamento costante sull’inquinamento cittadino anche rispetto a specifiche aree ed orari.
Da questo punto di vista l’obiettivo è quello di acquisire dati per la creazione di modelli aggregati che rappresentino i livelli di inquinamento da poter utilizzare in attività di monitoraggio nonché di interventi per il contenimento dell’inquinamento stesso.
Il fatto di avere un mezzo pieghevole può consentire di installarlo su mezzi mobili, quali ambulanze, autovetture o similari per essere utilizzate ove i mezzi stessi siano inidonei al raggiungimento del sito. Ad esempio un ingorgo stradale che non consente di raggiungere un luogo di emergenza può essere risolto con l’utilizzo della bicicletta.
Il progetto verrà sviluppato come segue:
1. Progettazione del telaio
2. Individuazione del motore elettrico e e degli accessori da installare
3. Costruzione del prototipo
4. Installazione della mini unità di calcolo e dei sensori
5. Installazione delle apparecchiature accessorie e nello specifico del defibrillatore
Tutta la fase di test sarà effettuata dal Comando della Polizia Municipale di Pontedera.
Grazie a questa architettura, il sistema è flessibile e personalizzabile con facilità e consente di adeguare le politiche di gestione del parco veicoli alle proprie esigenze ammnistrative e organizzative. La localizzazione dei veicoli avviene praticamente in tempo reale e dal cruscotto di gestione è possibile seguire il tracciamento del veicolo su una cartografia di riferimento, rendendo semplice ed intuitiva l’analisi del sistema.
Ogni veicolo può essere associato ad un’area operativa definita geograficamente sulla cartografia di riferimento. La definizione delle aree operative è molto semplice: dalla consolle ammnistrativa si disegnano graficamente le aree interessate, memorizzandole come “modello” ed identificato da un nome univoco, che poi potrà essere associato ad uno o più veicoli.
La segnalazione di allarme e l’invio della mail per sconfinamento dall’area operativa, è un caso significativo di un insieme di notifiche che è possibile configurare, per gestire qualsiasi situazione si intenda porre sotto particolare osservazione.
Prevenzione furti
Un caso emblematico delle Notifiche di cui sopra è il rilevamento, in una certa fascia oraria, del movimento del veicolo a motore spento, che nella maggiora parte delle situazioni è indicativo di un furto, ma che in certi contesti può essere gestito come situazione normale, nel caso, ad esempio, di mezzi trasportati sul cantiere da altri veicoli aziendali. La combinazione di abilitazione/disabilitazione di soglie di allarme, collegate alle modalità di lavoro dell’azienda, riesce sempre ad individuare quelle condizioni anomale che debbono essere immediatamente notificate perché associate a furti e/o manomissioni. Infine, in caso di furto del veicolo, il sistema continua a segnalare la propria posizione, facilitando le operazioni di ritrovamento, o almeno l’ultima posizione nota prima che il sistema di tracciamento venga manomesso.
Il sistema consente di dotare il guidatore di un’apposita chiave elettronica (TAG) che individua univocamente la persona ed è utilizzata per sbloccare l’accensione del veicolo. Tramite questa funzione ogni veicolo può essere associato al guidatore che in quel momento lo utilizza o, se il guidatore non è abilitato all’uso del veicolo, impedirne l’accensione.