Per accelerare il processo di realizzazione di smart city e communities favorendo la nascita e la replicazione di buone pratiche, l’art. 20 del DL 179/2012 definisce un modello di governance ed una serie di azioni tecniche sotto il coordinamento dell’Agenzia. La sfida è costruire un nuovo genere di bene comune: infrastrutture tecnologiche e immateriali che mettano in comunicazione persone e oggetti, integrando informazioni e generando intelligenza, producendo inclusione e migliorando la vita del cittadino ed il business per le imprese, anche attraverso azioni di promozione della social innovation. 

AgID è responsabile della definizione del modello di architettura e della piattaforma nella quale sono descritti i metadati, i riferimenti geospaziali, i servizi. Il Comitato per le Comunità intelligenti di AgID propone la definizione degli standard da adottare, del sistema di monitoraggio, il piano annuale per lo sviluppo delle comunità intelligenti, nonchè la proposta di “statuto della città intelligente”. Il MISE collabora attraverso suoi specifici interventi.

AgID, inoltre, sempre attraverso il lavoro del proprio Comitato, definirà nel 2015 le linee guida per le Regioni per avviare ulteriori progetti di trasformazione che creino presupposti per migliorare le condizioni di vita e sviluppare un’economia sostenibile, sfruttando le condizioni favorevoli e la sinergia con altre azioni sistemiche (sviluppo competenze digitali, reti a larga banda, cloud computing).

Anche in attuazione a quanto previsto dal Decreto Legislativo 179/2012 che ha attribuito a AGID infatti la  “pianificazione e attuazione delle attività di ricerca finalizzate allo sviluppo di servizi e prodotti innovativi,  utilizzando lo strumento dell’appalto pubblico pre-commerciale anche per conto delle regioni e di altre amministrazioni», il piano prevederà un approccio di partnership pubblico privata per la realizzazione degli interventi.

(Fonte: AGENZIA PER L’ITALIA DIGITALE)