Siamo ormai pronti per partire con la nostra App per il pagamento dei parcheggi e ormai giunti sui blocchi di partenza ci si impongono delle riflessioni sul settore dove andremo ad operare che rappresentano, in buona sostanza, anche i motivi per i quali abbiamo impiegato più tempo per farlo.

La propensione dei Comuni e delle Società di gestione dei parcheggi a introdurre applicazioni mobile per il pagamento dei parcheggi è sempre più frequente ed anzi spesso ci imbattiamo in interlocutori che dimostrano estrema urgenza, forse sarebbe meglio dire fretta, nel farlo. Questo per rispondere ad una esigenza diffusa ed anche alla richiesta dei cittadini che, ormai quotidianamente appiccicati ai loro smartphone, ritengono questo tipo di strumento indispensabile per ogni “smart city” che si rispetti.

I risultati poi sono generalmente molto più deludenti e se si vanno ad analizzare le statistiche percentuali esigue di cittadini fanno un uso reale di queste applicazioni optando per il più tradizionale parcometro.

Vi sono poi situazioni nelle quali addirittura i verificatori non riescono, se non con grande difficoltà, a fare i controlli, probabilmente per problematiche legate agli strumenti a loro forniti o forse in altri casi per una ritrosia rispetto a queste nuove tecnologie, con il risultato che “sbandierare”, anzi  “appiccicare” l’adesivo della app di turno diventa un metodo per eludere il pagamento del parcheggio.

Per non parlare delle condizioni applicate: una giungla.

Tempo effettivo e non, possibilità di ricaricare con carta di credito e non, con paypal e non, le commissioni più disparate, e via dicendo non fanno che disorientare l’utente che in molti casi, è comprensibile, finisce per evitarne l’uso.

Ma forse il problema maggiore è rappresentato dal fatto che da città a città ormai si trovano applicazioni differenti che non colloquiano fra loro e che tolgono forse uno dei benefici maggiori di questi strumenti: l’utilizzabilità in ambito intercomunale. Infatti poter spendere quanto ricaricato sul proprio “borsellino elettronico” (più o meno previsto da tutti) rappresenta proprio il fondamento di questi progetti ma che viene di fatto vanificato dalla irregolare diffusione delle applicazioni.

Il nostro progetto nasce proprio per risolvere queste problematiche ed in tal senso ha richiesto più tempo di sviluppo ma sopratutto di progettazione.

Entreremo sul mercato fra pochi giorni con “modalità tradizionali”, ma contiamo a breve di poter offrire un “sistema aperto” che consenta a tutti i players del settore di poter operare contemporaneamente su ogni Comune e quindi risolvendo l’ostacolo che oggi impedisce un reale utilizzo intercomunale.