Va innanzitutto premesso che la fatturazione del parcheggio corrisposto tramite app per dispositivi mobili. Sulla base della normativa vigente per le prestazioni relative ai parcheggi a pagamento non è obbligatoria l’emissione della fattura come determinato dall’Agenzia delle Entrate con la Risoluzione n. 83/E del 11 marzo 2008. Ne consegue che la fattura sarà emessa solo se richiesta dall’utente.

Con Orange Parking è possibile ottenere la fatturazione delle ricariche effettuate sul borsellino elettronico. Mentre non è necessario fornire i propri dati anagrafici per utilizzare l’applicazione, effettuare i pagamenti e la sosta è invece obbligatorio ove si richieda la fattura. Bisognerà quindi inserire i dati relativi alla residenza, il codice fiscale e/o la partita iva. Teniamo anche a precisare che l’indirizzo che viene fornito ai fini della fatturazione deve coincidere con il domicilio fiscale che in genere corrisponde alla residenza anagrafica per i privati, le ditte individuali o i professionisti o con la sede legale per le società.

Una volta emessa la fattura per il parcheggio con Orange Parking questa viene archiviata nello storico delle soste e potrà essere scaricata, visualizzata, inviata o stampata in ogni momento.

Riteniamo anche opportuno precisare che la deducibilità del costo e della relativa imposta sul valore aggiunto relativa ai parcheggi può essere totale o parziale in relazione alla normativa tributaria prevista per gli autoveicoli. E’ quindi sempre opportuno che sia verificata la quota di deducibilità con il proprio commercialista.