Non sempre c’è evidenza nell’applicazione della normativa fiscale rispetto ai parcheggi a pagamento; lo rileviamo quotidianamente con le tante domande in tal senso che ci vengono poste dagli utenti. Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza sull’argomento.

PARCOMETRI, SCONTRINI FISCALI E FATTURAZIONE
Il pagamento del parcheggio tramite parcometro è esonerato dal rilascio di un documento fiscale (scontrino, ricevuta o fattura) sulla base della previsione normativa dell’articolo 2 del decreto del Presidente della Repubblica del 21 dicembre 1996, n. 696. Va da sé che l’esclusione va ritenuta “assoluta” nel senso che in questo caso l’utente non potrà in nessun caso richiedere l’emissione della fattura per carenza del requisito della certezza.

APP PER IL PAGAMENTO DEI PARCHEGGI
L’Agenzia delle Entrate con Risoluzione n. 83/E del 11 marzo 2008 ha chiarito che l’esclusione prevista per i parcometri va estesa anche ai pagamenti effettuati con strumenti informatici e segnatamente con applicazioni da utilizzare su dispositivi mobili. In questo caso, diversamente dai parcometri, sarà invece possibile richiedere l’emissione della fattura ove si siano comunicati tempestivamente al gestore i propri dati anagrafici.

PARCOMETRI E TRASMISSIONE TELEMATICA DEI CORRISPETTIVI
Con Risoluzione n. 116/E del 21 dicembre 2016 l’Agenzia delle Entrate ha anche chiarito che le operazioni relative al pagamento dei parcheggi mediante parcometri, e per estensione interpretativa derivanti dall’utilizzo di app per dispositivi mobili, non rientrano nel campo di applicazione della normativa relativa alla “Trasmissione telematica delle operazioni IVA e di controllo delle cessioni di beni effettuate attraverso distributori automatici”.